Se hai aderito alla Rottamazione Quater e hai superato questa scadenza rischi tantissimo | Segna questa data sul calendario o perderai tutti i benefici

(Fonte: depositphotos.com) – RSnews.it
In arrivo la seconda scadenza per la rottamazione quater: quali tempistiche e con quale tolleranza
La procedura agevolata definita come Rottamazione quater ha dato la possibilità a coloro che avevano delle pendenze con Agenzia di entrate e riscossione di mettersi in regola con i pagamenti, facendo una richiesta di rateizzo con il beneficio particolare di poter cancellare sanzioni e interessi eventualmente maturate durante i mesi e/o gli anni in cui non si è saldato il debito.
La prima rata era tra le più importanti da pagare in quanto permetteva di “agganciare” l’agevolazione e far partire lo scadenziario per la rottamazione. A breve si avvicina la scadenza del pagamento della seconda rata, che dovrà essere corrisposta entro il 30 novembre 2023. Come di consueto, L’Agenzia delle entrate concede i canonici 5 giorni di tolleranza, dimodoché chi non ha pagato entro fine mese potrà mettersi in regola entro la scadenza ultima del 5 dicembre.
Il calendario delle scadenze per non perdere le agevolazioni
Ecco in che modo si poteva rientrare nel giusto susseguirsi dei pagamenti. Il calendario per gli adempimenti della rottamazione quater è il seguente:
- unica rata entro il 31 ottobre 2023, con la scelta dunque di saldare l’intero importo della cartella o delle cartelle rottamate;
- 31 ottobre per il pagamento della prima rata, prorogato fino al 6 novembre;
- 30 novembre per la seconda rata, prorogata fino al 5 dicembre;
- 28 febbraio;
- 31 maggio;
- 31 luglio;
- 30 novembre.
Tali scadenze si susseguiranno per 4 anni a decorrere dal 2024. Mentre le prime due rate corrispondono inoltre al 10% della rottamazione, le restanti rate saranno di pari importo. Non si dimentichi che sulle rate matureranno interessi pari al 2% annuo a partire dal mese di novembre.
Tutti i pagamenti della rottamazione dovranno avvenire così come segnalato dall’Agenzia delle entrate, rispettando assolutamente le scadenze.

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Cosa accade se non paghiamo in tempo
Nel caso in cui non vengano infatti rispettate le scadenze indicate, si incorre nella perdita dei benefici della rottamazione. Mentre per i classici rateizzi un ritardo di pagamento farebbe incorrere semplicemente nella necessità di calcolare il cosiddetto ravvedimento operoso sulla rata, nel caso della rottamazione quater non è così. Infatti si perderebbe l’agevolazione del non pagare interessi e sanzioni accumulati durante gli anni e i pagamenti effettuati sarebbero considerati unicamente come un acconto sulle cifre dovute.
Sola eccezione fatta per le regioni italiani che sono state soggette alle alluvioni, per le quali è stata prevista una speciale proroga dei pagamenti fino a dicembre.